Pioggia 1932
A Pago-Pago, durante una terribile epidemia, vari personaggi delle più disparate origini sociali sono costretti a una forzata convivenza. Un missionario si innamora così di una ragazza di piccola virtù già promessa a un altro.
A Pago-Pago, durante una terribile epidemia, vari personaggi delle più disparate origini sociali sono costretti a una forzata convivenza. Un missionario si innamora così di una ragazza di piccola virtù già promessa a un altro.
Una notte, nel suo condominio quasi vuoto nella Londra contemporanea, Adam (Andrew Scott) ha un incontro casuale con un misterioso vicino di casa, Harry (Paul Mescal), che spezza il ritmo della sua vita quotidiana. Mentre si sviluppa una relazione tra i due, Adam è ossessionato dai ricordi del passato e si ritrova attratto nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa d'infanzia in cui i suoi genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano vivere, proprio come il giorno della loro morte, 30 anni prima.
Un'ondata di orribili omicidi sta investendo Tokyo. L'unica connessione è una sanguinosa X scolpita nel collo di ciascuna delle vittime. In ogni caso, l'assassino si trova vicino alla vittima e non ricorda nulla del crimine. Il detective Takabe e lo psicologo Sakuma sono chiamati per capire la connessione, ma la loro indagine non va da nessuna parte...
Ginsberg, Kerouac, Burroughs: oggi questi nomi sono diventati icone, pietre di paragone per un movimento che ha riscritto le regole della letteratura americana, gettato le basi per cambiamenti sismici nella cultura popolare. Ma cosa erano prima della gloria? Erano dei ragazzi. Nel 1944, Allen Ginsberg era una nervosa e puritana matricola alla Columbia University. Jack Kerouac era uno slavato universitario tornato agli studi dopo aver resistito otto giorni in Marina. William S. Burroughs aveva abbandonato la facoltà di medicina e stava diventando un giovane tossicodipendente, sopravvivendo ai margini della scena bohemienne newyorkese.
Dieci persone, che non si conoscono tra di loro, sono state invitate da un certo U.N.Owen a trascorrere un fantastico fine settimana su un'isola sperduta chiamata Nigger Island nel Devon: Vera Claythorne, il dottor Edward Armstrong, il vecchio giudice Wargrave, i domestici Thomas Rogers e Ethel Rogers, la religiosa zitella Emily Brent, il figlio del duca Anthony Marston, il generale John Machartur, il detective William Blore e l'avventuriero Philip Lombard. Appena arrivata, Vera nota una filastrocca appesa sul caminetto, e presente in ogni camera, che parla di dieci piccoli indiani che, in seguito a varie disgrazie, muoiono. Quella sera la filastrocca diventa realtà e tutti i personaggi iniziano a morire proprio come scritto fino al colpo di scena finale.
Distrutto dalla fine del suo fidanzamento con Desiree, il giovane Zia decide di farla finita tagliandosi i polsi, ma niente finisce per sempre e anche questo gesto è solo l'inizio di una nuova esperienza. Zia si ritrova in un mondo popolato solo da suicidi. I "wristcutters" (letteralmente "coloro che si sono tagliati i polsi") vivono una vita parallela alla nostra in un mondo a loro dedicato, in cui cercano di sopportare il loro status tra cicatrici esteriori ed interiori. Zia apprende che Desiree si è suicidata poco dopo di lui e intraprende una strana avventura "on the road", con l'intento di ritrovarla. Un viaggio che lo condurrà attraverso l'amicizia, l'amore per un'altra ragazza e la riscoperta della vita.
La casa, le stalle, la terra, gli alberi, parte del bestiame e degli attrezzi appartenevano al padrone e a lui si dovevano due parti su tre del raccolto. Dall'autunno alla primavera, quando il lavoro dei campi concedeva respiro riprendevano le vicende degli uomini coi loro sentimenti, le loro paure, le speranze, sia nelle cose di ogni giorno, che negli avvenimenti più importanti e attesi, come la nascita di un bambino, un matrimonio o la festa del paese. La vita era povera e tutto questo acquistava valore e significato. Nulla andava perduto: tutto poteva essere utile al corpo e all'anima. Ma a volte la volontà del padrone poteva portare via tutto, come una stagione maligna.