Sciopero

Sciopero 1925

7.40

In una fabbrica della Russia zarista il suicidio di un operaio ingiustamente punito provoca lo sciopero dei suoi compagni, già in subbuglio per le durissime condizioni di lavoro e l'esiguità dei salari. I padroni non trattano, gli scioperanti impegnano o vendono i loro miseri averi, la polizia tenta in ogni modo di rompere il fronte dei lavoratori. Alla fine avviene un massacro di uomini, donne, bambini. È la prima regia di S. M. Ejzenstejn: innovativa, epica, di grande impatto figurativo. Autentica protagonista è la massa, il lavoro sperimentale sul montaggio è agli inizi ma già preannuncia i capolavori successivi.

1925

71 frammenti di una cronologia del caso

71 frammenti di una cronologia del caso 1995

7.00

Il film si articola in frammenti, ognuno dei quali è separato dall'altro tramite uno stacco e una breve inquadratura nera. Diverse vicende parallele si articolano in contesti spazio-temporali diversi e convergeranno alla fine nell'atto estremo di uno dei protagonisti, il quale entrerà in una banca aprendo il fuoco contro alcuni malcapitati avventori, e in seguito si toglierà la vita nella propria autovettura. I vari frammenti sono articolati secondo un modello irregolare, e i vari momenti del film trovano in apertura alcune immagini riprese da telegiornali reali che raccontano vicende di cronaca appartenenti all'epoca in cui è uscito il film.

1995